
Uccisi perché si erano
lamentati di dover vivere in 10 in una stanza. Sarebbe questo il
movente della strage dei braccianti di lunedì ad Amendolara. La
circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il
carcere per i due presunti assassini,i pachistani Ahmed Safeer
e Ali Raza. La lite sarebbe scoppiata la mattina dell'omicidio
tra una delle vittime e Safeer e a raccontare l'episodio agli
investigatori sarebbe stato un conoscente di Raza,dopo avelo
saputo dallo stesso. Nel corso della lite,Safeer avrebbe
riportato una tumefazione allo zigomo tanto che l'altro indagato
ha chiamato le forze di polizia per sedare la rissa.
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