
Nuove proteste contro i blackout
si sono registrate all'Avana,dove residenti di diversi
quartieri sono scesi in strada per denunciare la crisi
energetica,la mancanza d'acqua e il peggioramento delle
condizioni di vita. Secondo video diffusi sui social,
manifestazioni con cacerolazos e blocchi stradali si sono svolte
nei quartieri di San Isidro,Centro Habana,Guanabacoa e San
Miguel del Padrón. Alcuni abitanti hanno denunciato interruzioni
continue dell'elettricità,con il servizio disponibile solo per
brevi periodi,rendendo difficile conservare alimenti,cucinare
e pompare acqua.
A San Miguel del Padrón,riferisce Diario de Cuba,alcuni
residenti avrebbero bloccato l'accesso a una sottostazione
elettrica per protestare contro le nuove interruzioni. La
compagnia elettrica nazionale ha previsto un deficit di circa il
69% della domanda nelle ore di punta,dopo il quarto collasso
del sistema elettrico registrato nel 2026.
Le proteste si inseriscono in un crescente malcontento
sociale legato anche alla scarsità di acqua,cibo e carburanti.
L'organizzazione Cubalex ha inoltre denunciato l'arresto di sei
persone dopo una manifestazione a Guantánamo e la loro presunta
"sparizione forzata".
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