
Borse di Asia e Pacifico
contrastate nonostante alla ripresa dei titoli del settore dei
semiconduttori. Ad incidere i prezzi elevati del petrolio e la
cautela in vista dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti che
hanno limitato i guadagni.
I dati sul commercio cinese,migliori del previsto,hanno
offerto un certo sostegno,mentre l'inflazione al consumo
contenuta ha messo in evidenza la natura disomogenea della
ripresa del Paese.
Il petrolio rimane fonte di preoccupazione per gli
investitori dopo che gli attacchi con missili e droni degli
Houthi contro l'Arabia Saudita hanno accentuato l'incertezza
sull'approvvigionamento energetico.
Il Kospi sudcoreano,a scambi in corso,perde lo 0,7%
mentre a Tokyo il Nikkei cede lo 0,17%. L'Hang Seng a Hong Kong
guadagna lo 0,33%. Vendite sulle Piazze cinesi con Shanghai che
arretra dello 0,65% e Shenzhen dell'1,44%. Taiwan sale dello
0,59%. I future su Wall Street sono misti con i tecnologici
attesi ancora in sofferenza. In cauto rialzo è prevista,invece,
l'Europa.
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