
Alla luce delle "recenti evidenze
riscontrate in ambito internazionale",l'Agenzia per la
cybersicurezza nazionale "rinnova l'invito a tutti i soggetti
pubblici e privati che impiegano tecnologie per il mantenimento
della catena del freddo,nonché sistemi di telecontrollo e
supervisione industriale,ad adottare con la massima urgenza le
misure di verifica e mitigazione già raccomandate". La
compromissione di questi apparati,aggiunge,"può determinare
l'interruzione dei processi di refrigerazione,il deterioramento
di prodotti e materiali conservati fino all'indisponibilità dei
servizi con possibili ripercussioni sulla continuità operativa e
sulla salute delle persone".
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