
Il ministero degli
Affari Esteri del Messico ha reso note le azioni intraprese
ufficialmente in merito alla morte di 17 connazionali a partire
da maggio 2025 durante operazioni o mentre si trovavano in
custodia dell'Ice (U.S. Immigration and Customs Enforcement).
Secondo quanto riferisce oggi una nota ufficiale il governo
di Claudia Sheinbaum ha trasmesso al Dipartimento di Giustizia
Usa,tramite il Dipartimento di Stato,la denuncia presentata
dal Procuratore Generale del Messico in merito ai 17 casi,con
la "formale richiesta di avviare le relative indagini e di
fornire una risposta in merito al loro stato di avanzamento".
Parallelamente,si riferisce,sono state presentate 20
denunce - 8 presso le procure statali e 12 presso le procure di
contea - nelle giurisdizioni in cui si sono verificati i
decessi,negli stati di Arizona,California,Florida,Georgia,
Illinois,Louisiana,Missouri e Texas.
Le autorità messicane hanno tenuto inoltre incontri con
funzionari del Dipartimento per la Sicurezza Interna Usa (Dhs) e
dell'Ice in cui "hanno espresso le preoccupazioni del governo
messicano in merito alle condizioni nei centri di detenzione,
compresi quelli gestiti da società private,chiedendo
chiarimenti su ciascun caso".
Azioni sono state intraprese anche presso gli organismi
internazionali con l'invio di una lettera all'Alto Commissario
delle Nazioni Unite per i Diritti Umani,Volker Türk,"per
segnalare gli eventi" e "sollecitare una richiesta di
chiarimenti agli Stati Uniti,".
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