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Maradona, cardiologo al processo: 'Morte improvvisa e cuore normale'

Sep 18, 2026 IDOPRESS

Diego Armando Maradona morì

per una "morte improvvisa" e aveva un cuore "completamente

normale",senza patologie rilevabili. Lo ha sostenuto oggi in

tribunale il cardiologo Ricardo Iglesias,nel processo a sette

operatori sanitari accusati per la morte dell'ex fuoriclasse

argentino,avvenuta il 25 novembre 2020 durante le cure

domiciliari.


"È stata una morte improvvisa. Gli eventi acuti improvvisi

sono inattesi e non c'erano segnali che facessero presagire un

esito del genere",ha dichiarato Iglesias,contestando

precedenti perizie secondo cui Maradona soffriva di

cardiomiopatia dilatativa,aveva il cuore ingrossato e

presentava coaguli compatibili con un'agonia durata fino a 12

ore.


Iglesias,che faceva parte della commissione medica che nel

2021 giudicò "inadeguata,carente e imprudente" la condotta dei

sanitari,ha firmato quel rapporto in dissenso. Ha ricordato che

Maradona era stato sottoposto a due ecocardiogrammi nell'ultimo

anno,aveva superato tre interventi ed era stato visitato da 17

medici senza che fossero rilevate patologie.


Il cardiologo ha inoltre sostenuto che i sintomi riferiti nei

giorni precedenti,tra cui gonfiore,tachicardia e stanchezza,

non indicavano un rischio cardiaco elevato. Nel processo sono

imputati il neurochirurgo Leopoldo Luque,la psichiatra Agustina

Cosachov e altri cinque professionisti sanitari.


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