Big Data

Stretto di Magellano, il traffico marittimo cresce del 70%

Oct 9, 2026 IDOPRESS

Il traffico marittimo nello

Stretto di Magellano ha registrato un incremento superiore al

70% tra agosto e settembre del 2026 rispetto allo stesso periodo

dell'anno precedente,secondo le statistiche della Capitaneria

di porto di Punta Arenas,dipendente dalla Marina del Cile. Il

picco,che ha interessato soprattutto le navi tra le 60.000 e le

65.000 tonnellate,è dovuto alla decisione di molti armatori di

evitare il Canale di Panama,dove la locale Autorità ha imposto

restrizioni operative a causa della siccità legata a El Niño.


"Le condizioni climatiche in Centroamerica hanno

rappresentato il fattore determinante nell'alterazione degli

itinerari",ha spiegato Kenneth Loh,analista della società

Bloomberg Intelligence. L'esperto ha sottolineato che la crisi

ha costretto gli operatori navali a sostenere costi straordinari

nelle aste dei transiti al fine di evitare lunghe attese. Per

aggirare i disagi le imbarcazioni hanno scelto la rotta

australe,pur affrontando distanze maggiori e un consumo

superiore di carburante.


Oltre al clima,le rotte sono state modificate dalle tensioni

geopolitiche in Medio Oriente e dalle abbondanti nevicate sulle

Ande,che hanno rallentato i trasporti terrestri tra Cile e

Argentina. L'autorità marittima stima che gli alti flussi si

manterranno anche nei prossimi mesi.


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