
La guerra in Iran è costata
finora a ogni famiglia americana una media di circa 2.000
dollari,secondo le stime diffuse da Mark Zandi,capo economista
di Moody's Analytics.
"Si consideri che i costi complessivi della guerra hanno
assorbito circa la metà dell'aumento di reddito della famiglia
americana media negli ultimi otto mesi",ha scritto Zandi su X.
"Non c'è da stupirsi che la guerra sia così impopolare". Il
conflitto,iniziato a fine febbraio,è costato ai consumatori
americani 265 miliardi a livello nazionale,secondo le stime di
Moody's. Zandi ha indicato i prezzi dell'energia come il fattore
principale del rialzo dei costi.
Un gallone di benzina costa 4,37 dollari,in rialzo rispetto ai
2,98 dollari relativi a prima del del conflitto. Il costo medio
del diesel "si aggira sopra i 6 dollari e il carburante per i
jet è quasi raddoppiato. "Complessivamente,si tratta di una
cifra vicina ai 1.100 dollari a famiglia,pagati sia al
distributore sia attraverso il maggior costo di tutto ciò che
viene trasportato su gomma o per via aerea",ha scritto ancora
Zandi. e,con l'avvicinarsi dell'inverno,"anche il costo
decisamente più elevato del combustibile per il riscaldamento
domestico sta facendo lievitare le spese". I calcoli di Zandi
tengono conto anche della decisione della Federal Reserve di
alzare i tassi di interesse. I tassi sui mutui a tasso fisso
sono saliti da una soglia inferiore al 6% prima della guerra
all'attuale 7,5% circa. "Secondo le nostre stime,l'aumento dei
tassi è costato all'economia circa 540 dollari a famiglia",ha
scritto. Il costo delle operazioni militari ammonta a circa 360
dollari a famiglia,stando ai calcoli di Zandi. A inizio maggio,
durante un'audizione alla Commissione Stanziamenti della Camera,
il direttore finanziario ad interim del Pentagono,Jules Hurst
III,ha riferito ai legislatori che il costo del conflitto si
stava avvicinando ai 29 miliardi. A fine giugno,l'American
Enterprise Institute,think tank di orientamento conservatore,
ha stimato il costo delle operazioni in 38,6 miliardi di
dollari. Il Center for Strategic and International Studies,in
un rapporto di fine giugno,ha quantificato la spesa in circa 40
miliardi. A giugno,la Casa Bianca ha richiesto 87 miliardi di
fondi supplementari per contribuire a coprire i costi di
reintegro delle scorte e del dispiegamento di truppe nell'area
di competenza del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).
È probabile che il provvedimento necessiti dei voti dei
democratici per essere approvato al Senato.
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