Biologia

Mondiali: Messi ribalta l'Inghilterra e porta l'Argentina in finale

Jul 17, 2026 IDOPRESS

(di Vincenzo Piegari)

Quarant'anni dopo la 'Mano de Dios',

l'Argentina si ripete nel nome di Leo Messi,che con due assist

nega in rimonta la rivincita all'Inghilterra e si conquista la

finalissima con la Spagna dei Mondiali 2026. In una partita,ad

Atlanta,preceduta dalla tensione tra le tifoserie e dagli inni

nazionali fischiati e seguita in campo da una lunga serie di

falli,si comincia a giocare sul serio solo nella ripresa,al

termine di un brutto primo tempo contrassegnato più da scontri e

vere e proprie botte che da vere e proprie azioni. All'inizio

della seconda frazione inglesi avanti con una veloce ripartenza

finalizzata da Gordon,seguita dalla veemente reazione

dell'Albiceleste che prima coglie il palo con MacAllister e poi

a 5 minuti dal termine trova il pari con un tiro maligno di Enzo

Fernandez,messo in condizione di pareggiare dal 'Diez'

argentino. Ma non è finita,altro legno di McAllister e altro

assist di Messi,stavolta un destro che nel recupero mette sulla

testa di Lautaro Martinez il pallone della gloria.


In una semifinale che vede al Mercedes-Benz Stadium di

Atlanta tra gli spettatori una marea di vip tra cui anche Mick

Jagger,leader dei leggendari Rolling Stones,Tuchel cambia

l'Inghilterra: in difesa spazio dal 1' a Stones e Spence,gioca

Rodgers al posto di Saka,mentre Bellingham è alle spalle di

Kane. Modifiche anche per Scaloni: dentro Giuliano Simeone e

fuori De Paul. Messi-Alvarez (preferito ancora a Lautaro) coppia

d'attacco.


Prima del via tensione altissima ad Atlanta,i tifosi

dell'Argentina tentano di 'oscurare' l'inno inglese fischiando

costantemente e altrettanto fanno i supporter inglesi. Il tutto

per un match che inevitabilmente richiama alla memoria le

rivalita' storiche,dai Mondiali '66 a quelli dell'86,passando

per la guerra della Falkland-Malvinas. Ironia della sorte,

finira con lo stesso punteggio di quella sfida all'Atzeca di 40

anni fa,il 2-1 della Mano de Dios.


Tensione che si sposta anche sul campo poco dopo il fischio

d'inizìo con un parapiglia dopo un fallo di Lisandro Martinez su

Anderson che costringe l'arbitro marocchino naturalizzato

statunitense Ismail Elfath a richiamare i capitani delle due

squadre. Intervento che almeno nei primi minuti della partita

non sortisce grandi effetti visto che il gioco è spezzettato da

una serie ripetuta di falli gratuiti (ben 7 nei primi 10 minuti,

un record per una partita di un Mondiale). Per rivedere il

calcio bisognerà attendere almeno una ventina di minuti quando

gli inglesi cominciano a spingere (due le azioni degne di nota

firmate Gordon e James),mentre Messi e compagni si accontentano

di rispondere in contropiede. Tra duelli e strappi la partita

non è di quelle che accontentano i palati fini,gli inglesi sono

più lucidi e pericolosi,mentre la squadra di Scaloni si lascia

andare al nervosissimo. Prova ne è l'ennesima rissa innescata da

un fallo su Messi nella fase finale del primo tempo: ammonito

Elliot Anderson. Subito dopo la prima vera occasione per

l'Albiceleste: gran conclusione dalla distanza di Enzo Fernandez

con la palla che sfiora l'incrocio dei pali.


Dopo un primo senza emozioni e piena di scontri,si riparte

con una doppia occasione per l'Argentina: Alvarez attacca bene

la profondità,riceve in area e calcia,prima conclusione

respinta da Pickford e seconda deviata in angolo sempre dal

portiere inglese. Quando l'Albiceleste sembra cominciare a

prendere il controllo della partita arriva come un fulmine a

ciel sereno il gol in contropiede della formazione di Tuchel:

ripartenza veloce dell'Inghilterra dalla destra,palla a Rodgers

che la mette tesa verso il secondo palo,arriva Gordon,Molina

se lo perde,e l'esterno inglese da due passi appoggia in rete.


Pronta la reazione dell'Argentina con Simeone che punta

Pickford ma al momento di calciare in piena area a tu per tu con

il portiere inglese vene fermato da Spence in scivolata. Qualche

minuto dopo Argentina vicinissima al pareggio,gran palla di

Messi per Nico Gonzalez che colpisce di testa ma Pickford compie

una grandissima parata. E ancora MacAllister si avventa su un

cross dalla destra,colpisce di testa e poi la palla finisce sul

palo. Quando mancano 5' al novantesimo ecco l'affondo argentino

che vale il pari: angolo battuto corto con Messi che scarica per

Enzo Fernandez che fa partire un destro a spiovere sul quale

Pickford non arriva. Trovato il pari l'Argentina si scatena,

prima prende il palo ancora con MacAllister e poi conclude la

rimonta con Lautaro Martinez da poco entrato. Messi tiene vivo

il pallone,punta Spence,crossa di destro,irrompe il capitano

dell'Inter campione d'Italia che batte ancora Pickford.


L'Argentina la ribalta con lo stesso punteggio,2-1,della

famosa partita della 'Mano de Dios',fa festa e si proietta alla

finalissima di domenica prossima a New York contro i campioni

d'Europa di Lamine Yamal.


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