
"Sconcerto ed estrema
preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria
sviluppatasi sui social network a seguito della sentenza della
Corte suprema di Cassazione con cui è stata confermata la
sentenza di condanna pronunciata nei confronti di Mario Roggero
dalla Corte di assise di appello di Torino il 3 dicembre 2025,
in parziale riforma della sentenza della Corte di assise di Asti
del 4 dicembre 2023''. Ad esprimerli è,in una nota,la
presidente della Corte d'Appello di Torino,Alessandra Bassi,
"anche a nome di tutti i magistrati del Distretto".
Per la presidente Bassi: "L'incontestato diritto di critica,
che può ovviamente interessare anche le sentenze pronunciate in
nome del popolo italiano,non può invero tradursi in offese e in
attacchi personali ai giudici che quelle decisioni hanno assunto
nell'osservanza delle leggi,deriva estremamente pericolosa che,
oltre a minare alla base la fiducia nelle istituzioni e i
fondamenti dello Stato di diritto,espone i magistrati
interessati a gravissimi rischi per la sicurezza e l'incolumità
personale".
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