
Si muovono senza una direzione ben
precisa i listini di Asia e Pacifico,con i future positivi
sull'Europa e su Wall Street in attesa degli indici Pmi. Il
dollaro debole a 1,16 sull'euro e soprattutto a 157,35 yen frena
i titoli dei grandi esportatori giapponesi mentre un po' ovunque
prevalgono le prese di beneficio sul comparto tecnologico.
Tokyo (-0,17%) chiude una seduta piuttosto fiacca,Taiwan
cede lo 0,67%,e Seul si muove in direzione opposta (+0,29%)
insieme a Sidney (+0,46%),favorita dal settore
estrattivo-minerario. Ancora aperte Hong Kong (-0,17%),Shanghai
(+0,24%),Mumbai (+0,27%) e Singapore (+0,03%). In calo il
greggio (Wti -1,07% a 90,05 dollari al barile) e il gas (-1,23%
a 72,72 euro al MWh),salgono invece l'oro (+2,65% a 4.423,27
dollari l'oncia) e l'argento (+3,25% a 65,77 dollari l'oncia).
In calo i rendimenti dei titoli di stato. Il differenziale tra
Btp e Bund decennali tedeschi risale a 83,2 punti,con il
rendimento annuo italiano in calo di 1,1 punti al 4,19%,al pari
di quello tedesco al 3,36%,mentre quello francese ne cede 1,3
al 4,24%.
Sul fronte delle esportazioni deboli sulla piazza di Tokyo
Tdk (-2,43%),Panasonic (-2,28%) e Konica Minolta (-0,93%),più
caute Sony (-0,Mazda (-0,37%) e Suzuki (-0,21%),invariata
invece Toyota. Contrastati i produttori di semiconduttori.
Cedono Disco Corporation (-2,05%),Screen Holding (-1,45%) e
Advantest (-0,8%),a differenza di Tokyo Electron (+0,36%),
Sumco (+0,9%) e Lasertec (+4,14%).
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