
Le borse asiatiche,trainate dai
produttori di chip,tornano a correre e globalmente tutti i
mercati hanno esteso i guadagni dopo il report sull'inflazione
statunitense che ha attenuato le preoccupazioni per un imminente
aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
L'indice MSCI All Country World,il più ampio indicatore
azionario globale,è salito dello 0,1%,sfiorando il suo massimo
storico intraday,aggiornato la scorsa settimana. L'indice
Asia-Pacifico ha guadagnato quasi l'1% mentre i future indicano
che i rialzi si intensificheranno in Europa.
Nel frattempo,lo yen si è rafforzato dello 0,1% a 159,25 per
dollaro. Ciò è avvenuto dopo che indiscrezioni vedono il governo
del Primo Ministro Sanae Takaichi a favore di un aumento dei
tassi a breve termine da parte della Banca del Giappone,con la
prossima mossa probabile a settembre o ottobre. Tokyo ha
guadagnato l'1,2%,Shanghai e Shenzhen lo 0,21% trainate da
Lenovo (+20% dopo i conti trimestrali). Seul è in ripresa,dopo
il 'sell off' di luglio,guadagna il 2,9% (dopo essere cresciuta
in corso di seduta fino a +4,8%) trainata da SK Hynix e Samsung
mentre Hong Kong si sta muovendo in direzione opposta (-0,10%),
una strategia tipica secondo gli analisti di Bloomberg ("lungo
su Corea,corto su Hong Kong").
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