
L'Iran avrebbe ammesso che è stato
"un gruppo di estremisti fuori controllo" a tentare di minare i
negoziati di pace e la tregua colpendo le navi mercantili nello
Stretto di Hormuz e provocando la reazione americana,secondo
quanto affermato alcuni funzionari statunitensi alla Cbs News.
"Loro (gli iraniani) sono tornati al tavolo delle trattative e
hanno detto: 'Abbiamo sbagliato. Abbiamo commesso un errore.
Continuiamo a parlare'". I funzionari americani interpellati da
Cbs News precisano che la 'confessione' è stata fatta "in
privato" da dirigenti iraniani ai "consiglieri di Trump".
"Se poi questa non è la posizione ufficiale di Teheran",ha
aggiunto un funzionario americano a Cbs News,"per loro non sarà
una bella giornata". "Siamo decisamente in una fase di attesa e
osservazione",ha affermato un altro funzionario.
Ma anche se gli iraniani avrebbero dichiarato agli emissari
di Trump che gli attacchi alle navi sono stati orchestrati da
un'entità deviata all'interno del loro sistema,intenzionata a
minare l'accordo,l'amministrazione Trump - ritengono i
funzionari sentiti da Cbs News,sostiene che le navi siano state
prese di mira per un altro motivo: gli Stati Uniti credono che
la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz,quella lungo la
costa dell'Oman,sarebbe rimasta aperta in base al memorandum.
Ma l'Iran è stato colto di sorpresa dalla rapidità con cui si
muoveva il traffico - e dalla quantità di petrolio e gas che
transitava attraverso la rotta meridionale - ed è per questo che
avrebbero fatto marcia indietro.
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