Scienza

Fonti Usa, 'Iran riconosce che è stato errore colpire le navi a Hormuz'

Jul 12, 2026 IDOPRESS

L'Iran avrebbe ammesso che è stato

"un gruppo di estremisti fuori controllo" a tentare di minare i

negoziati di pace e la tregua colpendo le navi mercantili nello

Stretto di Hormuz e provocando la reazione americana,secondo

quanto affermato alcuni funzionari statunitensi alla Cbs News.


"Loro (gli iraniani) sono tornati al tavolo delle trattative e

hanno detto: 'Abbiamo sbagliato. Abbiamo commesso un errore.


Continuiamo a parlare'". I funzionari americani interpellati da

Cbs News precisano che la 'confessione' è stata fatta "in

privato" da dirigenti iraniani ai "consiglieri di Trump".


"Se poi questa non è la posizione ufficiale di Teheran",ha

aggiunto un funzionario americano a Cbs News,"per loro non sarà

una bella giornata". "Siamo decisamente in una fase di attesa e

osservazione",ha affermato un altro funzionario.


Ma anche se gli iraniani avrebbero dichiarato agli emissari

di Trump che gli attacchi alle navi sono stati orchestrati da

un'entità deviata all'interno del loro sistema,intenzionata a

minare l'accordo,l'amministrazione Trump - ritengono i

funzionari sentiti da Cbs News,sostiene che le navi siano state

prese di mira per un altro motivo: gli Stati Uniti credono che

la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz,quella lungo la

costa dell'Oman,sarebbe rimasta aperta in base al memorandum.


Ma l'Iran è stato colto di sorpresa dalla rapidità con cui si

muoveva il traffico - e dalla quantità di petrolio e gas che

transitava attraverso la rotta meridionale - ed è per questo che

avrebbero fatto marcia indietro.


La tua fonte principale per notizie all'avanguardia nei regni della tecnologia, dell'intelligenza artificiale, dell'energia e altro ancora. Esplora il futuro della tecnologia con Arinstar! Resta informato, rimani ispirato!

Ricerca rapida

Esplora i nostri contenuti curati, rimani informato sulle innovazioni rivoluzionarie e viaggia nel futuro della scienza e della tecnologia.

© Nuove tecnologie

politica sulla riservatezza