Scienza

Jean Dubuffet e i vitalissimi ultimi anni

Sep 20, 2026 IDOPRESS

(di Elisabetta Stefanelli)

I volti appaiono dall'intrigo caotico

del colore eppure non regna il caos ma la linea che sottintende

a quel bisogno di lasciare un segno che faccia rumore. Anche nel

bianco e nero,dove l'illustrazione sembra vincere,sono la

linea e il punto ad avere il carattere di una sospensione

possibile prima del precipizio. È Pulsioni. Jean Dubuffet. Gli

ultimi anni (1974-1985),la bellissima mostra che racconta gli

ultimi dieci anni di vita del grande artista attraverso 150

opere,ultime ma vitalissime. Dalle maschere africane al

fumetto,il nanismo della sua umanità non è fisico ma

concettuale,grottesco ma in fondo positivo,e si agita tra la

matita fumettistica e il colore vivace fino alla violenza.


La Fondation Dubuffet di Parigi,già di per se' un piccolo

capolavoro nascosto in un giardino nel cuore del VII

arrondissement,presenta fino al 24 ottobre questa importante

mostra a cura di Déborah Lehot-Couette,direttrice scientifica e

delle collezioni della Fondation,che occupa i tre piani

dell'edificio,incentrata sulla sua produzione artistica nei

suoi ultimi anni prima della morte nel 1985. Totalmente

realizzata con le opere che lui stesso ha donato all'istituzione

nata nel 1976,ad eccezione dell'ultimo dipinto completato da

Jean Dubuffet il 1 dicembre 1984,"Pulsions".


È infatti a 73 anni,in condizioni di salute precarie che lo

costringono a dipingere da seduto,che Dubuffet intraprese una

nuova fase dopo aver concluso il noto ciclo Hourloupe,che si

era protratto per 12 anni e aveva ottenuto riconoscimento

internazionale. Nonostante le difficoltà anche fisiche e l'età

avanzata realizzò oltre 1.500 dipinti,più di 1.000 disegni e

circa venti serie. In questa rassegna sono esposte oltre 150

opere tra dipinti,disegni,litografie,serigrafie e libri

illustrati,organizzate in quattro sezioni tematiche,una per

piano accompagnate da pannelli fortemente esplicativi e foto

dell'artista in quello stesso periodo.


L'esposizione prende il titolo dall'ultimo dipinto di

Dubuffet,completato il 1 dicembre 1984 Pulsions appunto e pur

essendo un periodo tardo rimane tutta la libertà del gesto e

l'audacia costante che hanno caratterizzato la sua arte per

tutta la sua vita,fino alla fine,con una energia creativa

veramente straordinaria. L'impegno è sempre quello di rinnovare

il proprio linguaggio artistico e produrre un'opera in perpetua

trasformazione,trovare nuove strade esplorando forme e colori e

materiali diversi.


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