
E' il settore dell'auto quello che
soffre di più in borsa a livello europeo. L'indice Stoxx cede da
inizio anno il 21,05%,contro un rialzo del 6,61% dell'indice
Stoxx 600. Situazione difficile anche per il lusso (-17,61%),
mentre va bene all'energia,intesa come petrolio,maglia rosa
con un rialzo del 35,24%. Seguono la tecnologia (+27,62),le
materie prime (+21,86%) e le banche (+14,58%). Poco mosse le
utility (+8,25%),che comprendono i colossi elettrici come Enel
(-0,88% da inizio anno),E.On (+5,55% da inizio anno) e quelli
della distribuzione come Snam (-0,74% da inizio anno),Italgas
(-13,23% da inizio anno) e Terna (+1,1% da inizio anno).
Variazioni contenute anche sul fronte delle telecomunicazioni
(+7,73%) e delle assicurazioni (+2,39%).
Tra i costruttori di auto fanno peggio dell'indice di
riferimento Stellantis (-58,96%),Bmw (-41,68%),Volkswagen
(-34,83%),Mercedes (-33,87%) e Renault (-30,32%). Fanno meglio
solo Porsche (-5,74%) e Ferrari (+7,78%),che riesce a resistere
in territorio positivo insieme ai produttori di pneumatici
Pirelli (+13,89%) e Michelin (+16,64%) e a Valeo (+21,14%),
leader nei componenti e nei ricambi. Sul fronte del lusso invece
la peggiore è Lvmh (--41,31%),preceduta da Hermems (-38,76%),
Kering (--29,85%) e Taylor Wimpey (-24,28%),Fanno peggio
dell'indice anche le italiane Moncler (-20,43%) e Cucinelli
(-18,53%). Resistono Richemont (+1,07%),l'Oreal (+1,bene
invece Swatch (+8,2%) e Pandora (+11,87%).
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