
Si confermano deboli i principali
listini di borsa europei all'indomani del fallimento dei
colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan. Sulla scia del calo
segnato in Asia e Pacifico,Francoforte e Madrid cedono l'1,15%,
Parigi l'1%,Milano lo 0,9% e Londra (-0,4%) appare più cauta.
Dopo l'annuncio del blocco dei porti iraniani da parte degli Usa
a partire dalle 16 di oggi e in attesa del report mensile
dell'Opec,prosegue la corsa del barile di greggio (Wti +7,23% a
103,55 dollari e Brent +7,02% a 101,91 dollari) e del gas
naturale (+8,96% a 47,55 euro al MWh). Si stabilizzano invece i
rendimenti dei titoli di stato dopo un balzo iniziale. Lo spread
tra Btp e Bund tedeschi scende a 78,5 punti,il rendimento annuo
italiano cede 0,4 punti al 3,83% insieme a quello tedesco al
3,05%,mentre i titoli francesi lasciano sul campo 1,1 punti al
3,69%. Si rafforza il dollaro a 85,51 centesimi di euro,159,6
yen e 74,42 penny.
A frenare è il comparto del lusso,da Kering (-3,42%) a Puma
(-3%),da Cucinelli (-3,35%) a Moncler (-2,25%) e Richemont
(-2,1%). Deboli gli automobilistici Stellantis (-3,15%),Renault
(-1,9%),Ferrari (-1,8%) e Volkswagen (-1,65%). In calo tra le
banche Unicredit e Commerzbank (-2,2% entrambe),Santander
(-2%),Intesa e Bnp (-1,35% entrambe),Bper (-1,25%),Banco Bpm
(-1,Mediobanca (-1,1%) ed Mps (-0,75%). Acquisti sui
petroliferi Repsol (+1,95%),Shell (+1,55%),Bp ed Eni (+1,45%
entrambi),Saipem (+1,35%) e TotalEnergies (+1,1%).
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