
Le tensioni legate allo stretto di
Hormuz,con lo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran,mette
ancora una volta un freno ai listi ni europei. Le Borse
viaggiano in rosso con Francoforte che resta sulla parità.
L'indice d'area del Vecchio Continente,lo stoxx 600,cede
mezzo punto percentuale con farmaceutici e industriali sotto
vendita. Le incertezze in Medio Oriente continuano a spingere i
prezzi dell'energia con il petrolio ancora in rialzo. Il wti sae
dello 0,82% a 96,6 dollari al barile mentre il brent (+1,15%)
oltrepassa i 106 dollari. Il prezzo del gas guadagna il 2% a
45,4 euro al megawattora. Di contro si muovono marginali i
metalli preziosi. L'oro sfiora i 4.700 dollari l'oncia.
L'argento è ad un passo dei 75 dollari.
Tra le singole Piazze,Milano cede lo 0,75% on il Ftse a
47.531 punti. Sempre ben comprata St (+2,6%) dopo il balzo della
vigilia con lo slancio dei conti. In prima fila anche Saipem
(+1,89%),Prysmian (+1,14%) ed Eni (+1,18%),quest'ultima anche
dopo la trimestrale. Resta maglia nera Avio (-3,58%),seguita da
Stellantis (-2,95%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 79,9
punti base,così come lima il rendimento del decennale italiano
che è al 3,83%.
Per quanto riguarda gli altri listini Parigi perde lo 0,77%,
Madrid lo 0,89% e Londra lo 0,36%. Infine per i cambi,l'euro è
piatto sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1686 sul
biglietto verde.
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