
Sono sei i morti accertati,e 34 i
feriti (sei i codici rossi e due le criticità) negli ospedali,
per l'incidente avvenuto domenica sera sulla strada Terni-Rieti.
Lo ha detto la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti
al termine di una riunione di coordinamento dei soccorsi che si
è svolta alla prefettura di Terni. "E' stata una maxi emergenza,
catastrofica,subito classificata come tale dalla prima chiamata
al 118 dell'Umbria" ha spiegato.
"Abbiamo attivato l'apposito protocollo - ha affermato
Proietti - senza esitazioni quando ancora non erano ancora
arrivati sul posto i sanitari ai quali voglio fare un encomio
perché hanno visto una scena impensabile così come i feriti e le
persone illese che porteranno a lungo queste scene nella loro
anima e nei loro occhi. La vicinanza va ai parenti delle
vittime".
Proietti ha anche ringraziato la sanità della Regione Lazio.
"L'incidente - ha aggiunto - è avvenuto per poco in territorio
umbro e abbiamo incardinato su di noi la maxi emergenza per la
protezione civile,subito allertata. Abbiamo immediatamente
attivato la sala operativa e dato conforto alle persone illese
rimaste sul posto".
La presidente ha spiegato che il bus-navetta coinvolto
nell'incidente con un camper e due auto "trasportava turisti
alla cascata delle Marmore" e quindi "sono state accolte" le
persone che hanno avuto necessità di restare a Terni. "I feriti
- ha detto Proietti - sono ricoverati negli ospedali di Terni,
Perugia,Spoleto,Foligno e Rieti".
"Questa emergenza - ha detto ancora Proietti - è arrivata in
una giornata nella quale abbiamo avuto anche altri incidente
nella zona del ternano. Un sistema che è stato messo alla prova
ma qui la prova sono i troppi morti".
La presidente non è entrata nella dinamica dell'incidente
ringraziando le forze di polizia che hanno svolto i rilievi. "La
strada è di competenza Anas - ha ricordato - e ci troviamo
ancora una volta di fronte e un incidente di troppo. E' un
bollettino di guerra. Dobbiamo fare un'analisi accurata sulle
strade e ridurre al minimo possibile tutti i rischi legati a
esse. Faccio un appello ad Anas e a tutti gli enti gestori.
Dobbiamo fare un'alleanza per ridurre al minimo le cause legate
alle strade,poi non potremo ridurre a zero gli incidenti
stradali ma farlo per le cause legate alle strade è un dovere
etico-morale e non possiamo sottrarci".
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